lunedì 6 aprile 2015

Quali ambiti?

PREMESSA


  • L’arteterapia viene usata nei contesti più vari e questa diversità fa riferimento:- alla natura multidisciplinare dell’arteterapia- alla pluralità degli approcci teorici cui fa riferimento
  • Inoltre l'arteterapia riflette:- l’efficacia della semplice partecipazione ad un' attività creativa- le molteplici funzioni che essa può svolgere a seconda dei diversi momenti e obiettivi terapeutici. 
  • L’arteterapia contribuisce:- alla diagnosi- alla presa in carico- al trattamento del disagio, fisico psicologico o sociale- alla prevenzione del disagio stesso.


Dividiamo gli ambiti di applicazione dell’arteterapia in tre grandi aree:



TERAPIA
Sin dalla sua nascita l’arteterapia si è subito sviluppata principalmente come strumento di sostegno nelle cure psichiatriche di persone con gravi disturbi psichici come gli psicotici e gli autistici. Queste persone riuscivano ad esprimersi meglio con il corpo o con i gesti, modellando la creta, ballando, o raffigurando nei disegni le proprie angosce, piuttosto che attraverso le parole, per cui il ricorso all’espressione artistica poteva aiutarle a superare le gravi difficoltà di comunicazione. Grazie a questi risultati, si è esteso l’uso di queste tecniche anche a pazienti con disturbi “meno gravi”, come ad esempio disturbi dell’umore e disturbi d’ansia, nei quali si riscontra un aumento dell’autostima, un consolidamento dell’Io e un miglioramento delle capacità di socializzazione.


RIABILITAZIONE 
L'arteterapia ha portato a successi nell'aera terapeutica così, con il passare del tempo, si è esteso l’uso dell’arteterapia al campo della riabilitazione di soggetti con danni neurologici e con handicap fisici, ma senza vere e proprie patologie psichiche, ambito di applicazione più frequente oggi.  Queste persone attraverso l'espressione personale in attività creative li aiuta a ridurre la negazione della disabilità, a sviluppare maggiore autonomia personale ed a sviluppare relazioni sociali. Infatti “Insegnando alle persone a vedere ciò che le circonda, a esprimere le loro emozioni, e affermando continuamente che loro, e soltanto loro, possono tracciare quei particolari segni sulla carta o sulla tela, queste persone hanno maggiori opportunità di conoscere se stesse e il loro diritto di essere rispettate e di volersi bene” (Warren, 1993).
Ma l’uso dell’arteterapia nell’area della riabilitazione non riguarda solo i disabili. L’arteterapia, infatti, viene spesso usata anche come strumento di sostegno nel trattamento di malati terminali di AIDS e dei malati oncologici, dove grazie anche ad un semplice scarabocchio, ballando o assumendo determinate posizioni, è possibile scaricare lo stress e le tensioni e alleviare quel senso di torpore che spesso fa dimenticare di avere un corpo.


EDUCAZIONE
L'area dell'educazione è un ambito più ''nuovo'' rispetto all'utilizzo dell’arteterapia anche con persone non portatrici di disagi specifici, come forma di educazione, appunto, alla sensibilità, alla creatività, all’autoconsapevolezza e all'accettazione di sè.
Lutti, separazioni, insuccessi a scuola o a lavoro etc, sono situazioni che fanno parte della vita di tutti (sia adulti che bambini): si avverte una situazione di “crisi” e si sente il bisogno di ristabilire l’equilibrio con se stessi e con il mondo esterno. L’arteterapia può aiutare queste persone a contattare, esprimere ed elaborare le proprie emozioni, ad affrontare i propri conflitti e a ritrovare la fiducia in sé.






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